Dove mangiare nelle Langhe? Osteria Il Cortile: esperienza gastronomica fra vigneti, tradizione e sapori autentici

Non sai dove andare a mangiare nelle Langhe? Te lo suggeriamo noi! Passeggiare tra le colline delle Langhe è come sfogliare un poema antichissimo, nel quale ogni filare di vite racconta una storia di pazienza e passione. In questo paesaggio sospeso tra la nebbia mattutina ed il tramonto infuocato, sorge Osteria Il Cortile a Diano d’Alba. Non semplicemente un punto sulla mappa gastronomica ma un luogo che respira poesia, sapori e accoglienza.

Il luogo: un salotto fra vigne e ricordi

Vista sulle viti

Appena si arriva, la vista investe l’anima: grandi vetrate si aprono verso un mare verde di vigne che digradano dolcemente, dipingendo un orizzonte armonioso su Serralunga e Monforte. L’ambiente interno, ben arredato ma senza ostentazione, sceglie toni caldi, travi in legno e pietra a vista — si percepisce fin da subito l’idea di casa, di rifugio, di tepore familiare.

Allo stesso tempo, Osteria Il Cortile è parte di un più ampio progetto di ospitalità: l’agriturismo e le “suites” annesse (Il Cortile Suites) permettono di prolungare l’esperienza anche oltre la cena, trasformando la visita in un tuffo immersivo nel territorio.

L’anima della cucina: tradizione langarola reinventata

Qui non troverete un menù infinito: l’Osteria sceglie di esprimersi con pochi piatti, ben scelti, legati al territorio e alla stagionalità. Tra le specialità che circolano nei racconti dei visitatori emerge con forza il vitello tonnato, gli gnocchi, la guancia di vitello ed i ravioli del plin.

chef Giulio Turco

Ad orchestrare la brigata di cucina è il giovane chef Giulio Turco. Nonostante la sua giovane età la sua cucina affonda le radici nelle più profonde tradizioni langhirane, basandosi su materie prime freschissime, spesso a chilometro zero e con un’attenzione maniacale all’alternanza delle stagioni per seguire il ritmo lento della natura.

Non solo carne quindi, ma anche un’ampia scelta di portate vegetariane che non vengono considerate “di ripiego” ma trattate con rispetto ed attenzione. Per chiudere con grazia, dessert che lasciano il palato in uno stato di lieve commozione: panna cotta, gelato, zabaione, o creazioni delicate che sanno chiudere il cerchio del percorso gastronomico.

Come si mangia all’Osteria Il Cortile

Benvenuto dello chef

Appena seduti siamo omaggiati di un gustoso benvenuto dello chef: un crostino di pane con mousse di fegatini e cipolla caramellata. Apprezziamo lo spessore basso della fetta di pane arrostita. La mousse di fegatini ben contrasta con l’acidità della cipolla caramellata che dona, assieme al pane, una piacevole croccantezza.

Vitello tonnato

Iniziamo la nostra degustazione con il blasonato vitello tonnato, premiato da Alessandro Borghese come il miglior vitello tonnato delle Langhe. Salsa tonnata molto buona. A differenza di altre assaggiate, spicca di sapidità con un netto sentore di cappero che la rende appetitosa. La diversità si fa notare anche nelle consistenza ed al contempo anche nella sua leggerezza. Vino in abbinamento Riesling 2023. Abbinamento inaspettato ma estremamente azzeccato. Sorprendente, fresco e di buona beva ripulisce bene il palato dalla parte grassa lasciata dalla salsa tonnata e prepara il palato invogliandolo al prossimo boccone.

Tajarin al ragoût di salsiccia di Bra

Proseguiamo con il tajarin al ragoût di salsiccia di Bra. Ottima la cottura, pasta in casa al dente e porosa al punto giusto per raccogliere bene ed intrappolare il condimento. Molto delicato il ragoût. Abbinamento vino: Barbaresco 2022. Prevedibile ma di grande riuscita. Si fa apprezzare ad ogni suo sorso e prepara il palato al prossimo morso del quale non si è mai domi.

Plin al sugo d’arrosto

E’ la volta dei plin al sugo di arrosto. Di dimensioni più grandi rispetto a quelli che ci aspettavamo e da quelli degustati sin’ora ma perfetti sia nel ripieno sia nel condimento. Chiusi alla perfezione, questa parte si fa apprezzare per piacevole masticabilità. Un piatto riuscito e di gran gusto.

Guancia di vitello al Barolo

Guancia di vitello al Barolo con purea di patate. Ottima cottura della guancia, cotta nel Barolo in maniera perfetta, si presenta senza nessun sentore della parte alcolica, grazie ad un ottima sfumatura del vino di cui rimangono nel piatto solo gli aromi essenziali. Abbinamento vino: Barolo 2020. Un grande classico ma che ha sempre il suo fascino gustativo. Sorprendentemente elegante e di buona struttura nonostante la sua giovane età.

Panna cotta al latte di capra, fichi caramellati

Panna cotta al latte di capra e fichi caramellati. Buono al sapore, Consistenza più di una mousse che di una panna cotta.

Riesling

Barbaresco

Barolo

I vini della nostra degustazione. E’ un piacere sottolineare che tutti i vini scelti dal ristorante per la nostra degustazione provengono da piccoli aziende di produzione locali ancora oggi a conduzione familiare.

Quanto si spende all’Osteria Il Cortile

La proposta gastronomica dello chef si declina in due menù degustazione: Menù Langhe, 5 portate a 52 Euro e Menù Vegetale, 4 portate a 45 Euro ai quali è possibile aggiungere il wine pairing di 4 calici ad 85 Euro o 3 calici a 70 Euro. Naturalmente è possibile anche scegliere à la carte con una scelta minima di 2 piatti per persona.

  • Antipasti: dai 15 a 17 Euro
  • Primi: dai 15 a 18 Euro
  • Secondi: dai 17 a 38 Euro
  • Dessert: dai 5 a 8 Euro

Il servizio e l’ospitalità: calore discreto

Il personale si muove con garbo, presente ma non invadente, pronto a suggerire dal menu locale o dalla carta dei vini che, senza eccessi, sa valorizzare le etichette locali. In molti racconti, la gentilezza e la competenza del servizio emergono come elementi distintivi.

La sala

Il dialogo fra luce naturale, panorama e mise en place è orchestrato: la tavola si compone davanti al panorama ed ogni piatto nel menù racconta una storia. Una storia fatta di persone, di contadini, di produttori, di tradizione e di territorio. Da ogni finestra, ogni tavolo — e persino alle poltrone esterne — si guarda il paesaggio come fosse parte del menù.

Perché vale il viaggio

Qui l’atto del mangiare si confonde con il guardare, il respirare, il farsi cullare da un paesaggio che è un tutt’uno con il cibo. Ogni piatto ha una radice, un legame con gli elementi: aria, terra, vigne, memoria. E perché, in un mondo che corre, sedersi qui significa concedersi un tempo ritrovato.

Osteria Il Cortile non è semplicemente una tappa: è un capitolo che vale esser scritto nel tuo diario del gusto.

*Ringraziamo Sara Giannini, nostra collaboratrice ed allieva sommelière (terzo anno) che, per nostro conto, ha effettuato la prova tavola riportando le sue attente impressioni maturate durante la degustazione.

*Photocredits: Sara Giannini

Osteria Il Cortile
Via Santa Croce, 17
12055 Diano d’Alba (CN)
Tel.: +39 0173 69595
Url.: osteriailcortile.com

L'autore

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Stefano Incerti

Sono un Content Creator che parla di ristorazione Fine Dining e Luxury Hotel. Food Writer e Critico Gastronomico ti racconto le mie esperienze nei ristoranti che visito ed agli eventi di settore.
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